ecografia

Ecografia

Le ecografie si basano su ultrasuoni e sulla trasmissione delle onde ultrasonore.
 
Per questo esame è obbligatoria la prenotazione, anche se i tempi di attesa sono brevi.
 
Eseguiamo:
 
Ecografia addome superiore: esamina il fegato, la colecisti le vie biliari la milza i reni, l'aorta addominale. Per una corretta esecuzione dell’esame è consigliabile osservare un digiuno di almeno 6 ore:
  • Ecografia addome inferiore: è possibile esaminare la struttura di vescica, prostata, utero ed annessi.Per questo esame si consiglia di bere 1 litro d’acqua mezz’ora prima dell'orario di prenotazione.
  • Ecografia addome completo: si esamina sia l’addome superiore che quello inferiore.Si deve essere a digiuno da 6 ore e si deve bere 1 litro d’acqua mezz’ora prima rispetto all’appuntamento. 
  • Ecografia prostatica trans rettale: attraverso una sonda interna si può visualizzare la prostata in maniera diretta e ricavare informazioni sulle dimensioni e sulle caratteristiche della ghiandola.   
  • Ecografia transvaginale: è una tecnica diagnostica per immagini, che indaga la morfologia e lo stato di salute degli organi genitali interni femminili. Grazie a questo esame è possibile studiare utero ovaie ed annessi in maniera diretta.
  • Ecografia mammaria: studia la ghiandola e il tessuto mammario ed eventuali sue alterazioni patologiche sia benigne ad esempio come cisti, fibroadenomi, sia maligne come i tumori.          
  • Ecografia cavi ascellari: spesso le cellule tumorali del cancro della mammella possono migrare lungo le vie linfatiche e localizzarsi pertanto nei linfonodi; le prime stazioni linfonodali interessate, sono quasi sempre collocate a livello del cavo ascellare. 
  • Ecografia muscolo tendinea: indaga sulle patologie dei muscoli e dei tendini, evidenziando eventuali strappi, contratture, distrazioni, tendiniti, cisti, borsiti, ematomi sottocutanei o intramuscolari del gomito, ginocchio, piede, mano, spalla, polso, caviglia, tendine d’Achille.           
  • Ecografia tiroidea e del collo: nello specifico si vanno a misurare i diametri di entrambi i lobi della tiroide e la sua forma, si verifica la presenza di noduli, le loro caratteristiche.Lo studio ecografico del collo, consente di studiare anche le stazioni linfonodali che si trovano nella zona del collo in particolare quelle sovraclaveari, laterocervicali, sottomandibolari e le ghiandole salivari, che hanno un'importante funzione nel sistema immunitario.
  • Ecografia dei linfonodi superficiali: studia i noduli linfatici presenti nel collo nelle ascelle e nell’inguine.Permette di evidenziare eventuali linfoadenopatie e valutare la natura reattiva o maligna delle stesse.        
  • Ecografia cute e tessuto sottocutaneo: va eseguita quando si vuole analizzare una neoformazione visibile o palpabile da meglio definire e riferita a cisti, lipomi, alterazioni infiammatorie, spessore del grasso sottocutaneo.
  • Ecografia dei testicoli: permette la valutazione volumetrica e morfologica della sede dei testicoli, epididimi e fornisce informazioni sulla struttura dei testicoli (ad esempio la presenza di tumori) e su eventuali patologie degli annessi testicolari (cisti dell'epididimo, idrocele etc..)
  • Ecografia pediatrica delle anche: è un esame molto importante per diagnosticare precocemente un’anomalia congenita evolutiva dell’anca del neonato.E’ consigliabile fare questo esame dalla quarta/quinta settimana di vita e tuttavia entro il terzo mese.
  • Ecografia neonatale gastroesofagea: il reflusso è un disturbo molto comune nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita.E’ la risalita nell’esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco.Nei neonati si manifesta con rigurgito ed emissione di saliva, muco e latte dalla bocca.Prima di iniziare l’esame il bambino deve mangiare un pasto di latte completo.Si conteggiano il numero di episodi di reflusso gastro-esofageo valutando l’entità e considerando la durata del ristagno in esofago. Nei neonati si estende l’osservazione alla valvola pilorica, interposta tra stomaco e duodeno, per lo studio della stenosi ipertrofica del piloro. Quest’ultima richiede un trattamento chirurgico.
  • Ecografia neonatale cerebrale: permette lo studio, attraverso la fontanella anteriore del neonato, dei tessuti cerebrali e dei ventricoli.

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